Galleria Pisarro - Arte contemporanea
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Valeria Giordano
Ad personam, 2009, acrilico su tela, 50x70 cm
Valeria Giordano
Aria, 2006, penna, matita e collage su tela, 15x10cm(ciascun elemento).
Valeria Giordano
Aspettando prima, 2008, acrilico su tela, 8x6 cm (ciascun elemento), veduta parziale dell’installazione
Valeria Giordano
Aspettando V, 2008, acrilico su tela, 30x24 cm
Valeria Giordano
Aspettandovi, 2008, acrilico e collage polimaterico su cartone, 21x23 cm
Valeria Giordano
Colazione a Tiffany, 2007, acrilico e tecnica mista su cartone, 21x29
Valeria Giordano
Il Trillo del diavolo, 2007, tecnica mista su materiali differenti, misure variabili (9 elementi di 40)
Valeria Giordano
La fauna, 2008, acrilico su tavola di legno, 19,7x26,5 cm
Valeria Giordano
La natura non si ripete, 2008, acrilico su tela, 20x30 cm (ciascun elemento)
Valeria Giordano
Memory, 2008, acrilico su tela, 30x24 cm (ciascun elemento)
Valeria Giordano
Natura aritmica III, 2009, acrilico su tela, 20x25 cm
Valeria Giordano
Senza titolo (02), 2009, acquerello su carta cotone, 18x23,5 cm
Valeria Giordano
Senza titolo (03),2009, acrilico su carta pergamena, 11,5x16,5 cm
Valeria Giordano
Senza titolo, 2007, acrilico e collage su cartone, 35x40 cm
 
 
Valeria Giordano
 
 
Valeria Giordano è nata a Padova il 22 aprile 1982.
Vive e lavora a Padova.
 
Ha frequentato il corso di “Arti Visive e dello Spettacolo” presso l’Università IUAV di Venezia, il corso di “Pittura” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e nel 2006 consegue il diploma in "Illustrazione e Animazione Multimediale" presso lo IED Istituto Europeo di Design, Milano.
Attualmente frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia a Padova iscritta al corso di “Storia e Tutela dei beni culturali”.
 
 
Esposizioni personali
 
2008
Attese, a cura di Federico Sardella, Studio Fontaine, Viterbo.
 
2007
Valeria Giordano. Gli strati della pittura, Teatro delle Erbe, Milano.
 
 
Principali esposizioni collettive
 
2009
Meta Cubo, Cantieri d’Arte 2009, Castello dei da Peraga, Vigenza(PD).
Dialoghi D’-Accanto, magazzini di Palazzo Gatti, Viterbo.
 
2008
Galleria A+A, Venezia.
Biennale Teatro ,Percorsi di Pace , Teatro Malibran, Venezia
(ac)Cenni di (con)Temporaneo, Torre dei Monaldeschi, Civitella d'Agliano (VT).
Art Party 2008, Palazzo Venini, Milano.
Microyoung, Biblioteca della Chiesa Rossa, Milano.
Anonyme Zeicher, Galerie Blüetenweiss/office, Berlin (D).
Rotarart, Chiostro dei Glicini, Società Umanitaria, Milano.
Bing Bang: Corpore et Anima, Oratorio Santa Caterina, Cervo (IM).
 
2007
Premio San Fedele, presentazione a cura di Chiara Gatti, Centro Culturale San Fedele, Milano.
Premio Fabbri 2007, Fondazione del Monte, Bologna.
Oltreandiamo, Primo Premio Internazionale di Pittura, Chiesa di San Francesco, Gerace (RC); Palzzo Nieddu, Reggio Calabria; Teatro Umberto, Catanzaro.
XXXIV Edizione Concorso Internazionale Epifania 2007, Galleria Eustachi, Milano.
32 sentieri, Extra Moenia Arte Contemporanea, Todi (PG).
 
2006
Premio Celeste, a cura di Gianluca Marziani, Magazzini del Sale in Palazzo Pubblico, Siena; Palazzo dei Cartelloni, Firenze.
Courmayeur Noir in Festival, mostra di illustrazioni dal racconto di Carlo Lucarelli Il Trillo del Diavolo.
IED Art Selection immagini e suoni, a cura di Ornella Mignone e Rossella Bertolazzi, IED Istituto Europeo di Design, Milano.
Andersen Contemporaneo, a cura di Ferruccio Giromini e Annalaura Cantone, Centro Congressi Medioevo, Olgiate Comasco (CO).
Gender Equity. Dalle donne spunta un modo diverso, con intervento di Lella Costa, Spazio Guicciardini, Milano.
 
 
Al di fuori delle ansie e delle passioni umane, a causa del suo impegno divino viene rimproverato dai più come avesse perso la testa; ma essi non si accorgono che è posseduto da Dio…
(Platone, Fedro, 249, c-d)
 
La società per progredire ha bisogno di persone libere che pensano, che giudicano e che operano con scelte responsabili e con impegno assoluto, pronte a dare il loro contributo costruttivo. Banalità, indifferenza, individualismo.
Le persone sono più inclini a sopportare i mali finché sono tollerabili.
Diciamo che la mia ricerca può essere così a grandi linee riassunta. Il lavoro che vi propongo è un analisi del quotidiano filtrato attraverso una critica ironica, leggera ma spero accattivante. Il materiale è il legno, e cosa può essere più vivo del legno, dell’involucro che, prima della forma, ha contenuto un qualcosa, che ha viaggiato, girato città, paesi, prima di arrivare nelle nostre mani? Ecco la mia scelta è allora caduta sul legno delle cassette della frutta, buttate ai margini di una strada a fine mercato o accatastate le une sopra le altre come grandi torre sbilenche.
Le figure sono marionette, burattini, sono cittadini che fanno parte di una comunità ormai trasformata, omologata. Uomini vittime ma allo stesso tempo colpevoli perché consapevoli di come sia difficile rinunciare al benessere., di come sia più semplice rimanere in una situazione di stasi piuttosto che uscire da una linea tracciata da qualcun altro.
La figura è il pretesto, il colore e, in questo caso il materiale, sono il mezzo.
 
 
 
Valeria Giordano
 
 
 
 
 
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