Piero Francesco Savattieri
E' nato il 17 dicembre 1953 a Palermo, ma è vissuto i suoi primi 7 anni a Canicattì nell'entroterra agrigentino. I prossimi 7 anni li ha vissuti tra il Varesotto e Milano per poi trasferirsi negli USA 1969 dove è vissuto per 14 anni finendo gli studi universitari in biologia a Stockton State College NJ. E divenendo anche cittadino statunitense. Dal 1983 in poi ha vissuto in Sicilia (Palermo prima e Bagheria -Pa.) dove attualmente insegna inglese e dove si è sposato.
Già tra le elementari e la media disegnava le sue fantasie con immagini molto lineari, preistoriche, e bellissime farfalle (almeno per lui). Ma la voglia di dipingere gli è scattata dopo aver visto un poster raffigurante uno dei tanti crisantemi di Van Gogh. Da allora fino all'età di 20 circa ha cercato di impadronirsi della sua tecnica. In seguito lentamente si è avvicinato al rinascimento italiano. Benché autodidatta ha continuato a studiare vari aspetti della pittura; ultimamente si è imbattuto nella geometria che ha ulteriormente allargato il suo interesse e orizzonte.
L'uso della tecnica mista gli è cresciuta addosso quasi senza accorgersene. Essenzialmente è uno sperimentatore che non segue nessuna scuola o corrente in particolare; prevalentemente i suoi soggetti contengono elementi reali e fantasiosi insieme. All'inizio era un pittore molto veloce mentre adesso è piuttosto lento e gli dicono piuttosto meticoloso. Spesso prima di arrivare a ciò che chiama un'opera conclusiva “si diletta” a visitarla diverse volte con schizzi, lavori eseguiti con tecniche ad acqua. Molti dei suoi soggetti spesso rivisitano il suo cosciente dopo lunghi periodi di letargo. Il suo primo maestro è stato suo fratello maggiore (anche se lui non ha mai dipinto). Essendo 18 anni più anziano ed essendo un'appassionato di arte sacra, quand'era bambino era quasi costretto a seguirlo in tutte le gite e gitarelle che la famiglia faceva dato che ai tempi era l'unico a guidare ed lui troppo piccolo per opporsi. Ovviamente in nessuna di queste gite mancava una chiesa o cattedrale che avesse un ben minimo interesse artistico... Così suo malgrado era costretto a seguire le sue spiegazioni... Anche suo padre se la cavava nel disegno tecnico e in qualche modo anche lui lo ha influenzato soprattutto nei lavori più recenti.
E' molto interessato nella mitologia (incluso testi sacri) e nella psicologia. Prima di fermarsi e approfondire la pittura ha esperimentato tutte le arti. Ovviamente o fai una cosa al meglio o ne fai tante come meglio puoi... poi che per lui quel meglio non sia spesso soddisfacente, è un'altra storia...
In fine come pittore agli esordi è stato ostacolato dalla sua famiglia. A casa sua non c'è mai stato nessuno che abbia dipinto come faceva e i suoi avevano paura che dipingere lo avrebbe portato ad una vita di stenti economici così si è sempre trovato a lavorare e dipingere.
Breve Nota Autobiografica
Ho cominciato a dipingere intorno ai 14 anni affascinato da un poster rappresentante un quadro dei crisantemi di Van Gogh. Sino a circa ventidue anni ho studiato la sua tecnica, in seguito mi sono interessato allo studio di altri pittori rinascimentali tra cui Leonardo, Michelangelo e Raffaello. Anche se sono autodidatta, ho cercato di sviluppare una educazione tecnica, culturale e anche in qualche modo storica. Infatti ho fatto degli studi sul corpo umano e su i problemi della prospettiva e la luce. Sono molto interessato a quasi tutte le tecniche pittoriche; infatti, la tecnica mista è la mia preferita. Tra le mie letture riguardanti l’arte posso enumerare, Vasari, Leonardo e Van Gogh, Argan oltre a testi sull’Impressionismo manuali e riviste tecniche e artistiche, Sono un visitatore di mostre. Come ultima nota aggiungo che sono anche attento alle qualità dei colori che uso come la lucentezza, la trasparenza e cosi via…spesso esperimento o uso i colori, oltre per assecondare il mio gradimento anche per gli effetti dell’accostamento e per le proprietà appena menzionati al fine di raggiungere effetti visivi e descrittivi che ritengo consoni al soggetto.