Galleria Pisarro - Arte contemporanea
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Oscar Boscolo
Titolo: Samira
Tecnica: Semigres Patinato
Dimensioni: 32x17x52
Anno: 2009
Oscar Boscolo
Titolo: Espressioni di danza (1/9)
Tecnica: Bronzo
Dimensioni: 40x23x51
Anno: 2008
Peso: 16 Kg.
Oscar Boscolo
Titolo: Salomè
Tecnica: Bronzo
Dimensioni: 24x22x62
Anno: 2006
Peso: 12 Kg.
Oscar Boscolo
Titolo: Mya
Tecnica: Terracotta patinata
Dimensioni: 38x32x42
Anno: 2008
Oscar Boscolo
Titolo: Kira
Tecnica: Bronzo
Dimensioni: 32x18x35
Anno: 2005
Peso: 11 Kg.
Oscar Boscolo
Titolo: Asia
Tecnica: Terracotta patinata
Dimensioni: 36x35x58
Anno: 2002

Oscar Boscolo
Titolo: Balletto
Tecnica: Bronzo
Dimensioni: 20x35x35
Anno: 2001

Oscar Boscolo
Titolo: Danzatori
Tecnica: Terracotta patinata
Dimensioni: 38x18x81
Anno: 2005

Oscar Boscolo
Titolo: Luna
Tecnica: Terracotta patinata
Dimensioni: 60x40x114
Anno: 2003
Oscar Boscolo
Titolo: Libertà
Tecnica: Bronzo
Dimensioni: 36x24x49
Anno: 2004
 
 
OSCAR BOSCOLO
 
 
Nasce a Padova il 24 maggio del 42 ed ora risiede e da vita alle sue opere nella località di San Giorgio in Bosco.
Nei difficili anni del dopoguerra frequenta l'Istituto Pietro Selvatico della sua città natale, ma durante questo periodo gli
morì il padre e si trovò ad essere di colpo capo famiglia con tutte le responsabilità che comporta.
Fu questo un periodo difficile nella vita dell'artista, si impegna nella lavorazione della ceramica restando così in
ambito creativo. Dal 1963 si dedica con successo alla creazione di soggetti in creta per l'industria del giocattolo,
realizzando personaggi tridimensionali di sua invenzione o della tradizione Disneyana  e della Metro Goldwin Mayer.
Nasce in quegli anni una stretta collaborazione con la nota azienda del settore giocattolo "Ledraplastic" di Osoppo che
produce i suoi personaggi, oggi oggetto di grande interesse da parte dei collezionisti.
Dal 1995, non più vincolato dagli impegni professionali, si dedica unicamente alla sua originale passione: la scultura.
Nelle sue opere la figura umana è predominante. Le sue immagini sono squadrate e scavate (risultano scomposte nei
piani e nei volumi) secondo i canoni della scultura cubista, ma nello stesso tempo la morbidezza delle linee conferisce
loro dolcezza e sensibilità.
Le sue interpretazioni, in particolare le figure femminili, colte nelle loro armonie interiori ed esteriori e unite alle morbide
tensioni della terracotta, rappresentano i riferimenti di un discorso plastico condotto con finezza e sobrietà entro l'ordine
stilistico della purezza formale.
 
 
 
 
 
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