Galleria Pisarro - Arte contemporanea
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Luigi Colombi Conte
Calce, sabbia, acrilico
su tavola di plexiglass rossa 40x40 cm
incorniciata
Anno 2007

Luigi Colombi Conte
Acrilico su tela
Misura:100x120
Titolo: Vento di passione
pubblicata a piena pagina su Arte mondadori nel Novembre 2007 e a piena pagina sul libro in due lingue Vibrazioni e Passioni Riflesse
Anno 2007
Luigi Colombi Conte
"PIEGATURA INTERNA"
Tecnica: acrilico e carta trasparente su tela
Misura: 60x80
Anno 2008
Luigi Colombi Conte
Calce, sabbia, acrilico
su tavola di plexiglass rossa 40x40 cm
incorniciata
Anno 2007

Luigi Colombi Conte
TITOLO MACCHIA DI VITA
acrilico, carta e collage su tela
60x80
Anno:2007
la medesima opera verra' pubblicata sulla rivista ARTE MONDADORI nel mese di Agosto 2009 esattamente il 3
Luigi Colombi Conte
Titolo:Dolce percorso d'amore
Misura: 50x70
Tecnica: Acrilico e sabbia su tavola telata
Anno: 2005
Luigi Colombi Conte
Titolo: Tracce di passione
Misura: 80x80
Tecnica: Acrilico e smalto su tela
Anno: 2006
 
 
 
Biografia
Gigi Colombi (Conte) nasce nei primi anni 50 a Castelnovo di Sotto, paesino della provincia emiliana.
Fin da piccolo, aiutato dal fatto che il padre è titolare di un'orchestrina e lo zio è compositore e musicista, comincia a frequentare i locali da ballo e la musica al seguito dei genitori.
Negli anni della contestazione frequenta l'istituto per geometri nel capoluogo Reggio Emilia dove subisce le influenze musicali dell'epoca (è il periodo della beat generation e dei figli dei fiori). Esperienza che intaccherà indelebilmente il carattere del Conte, e che lo porterà dopo una prima esperienza lavorativa come venditore di mobili, a rilevare una vecchia balera e a trasformarla in un club di successo che negli anni ospita i più famosi personaggi e importanti orchestre. Ancora oggi il Cuore Matto è un locale che si distingue per la qualità della proposta musicale e della gente che lo frequenta.
In tutti questi anni nonostante gli impegni lavorativi il Conte coltiva un'altra grande passione:la pittura.
Così nelle nottate insonni e nei sempre più rari momenti liberi, il Conte trova rifugio nel garage-laboratorio di casa dove nascono innumerevoli opere che inesorabilmente occupano i sempre più limitati spazi.
E comincia anche a delinearsi il filo conduttore che legherà inscindibilmente tutta la produzione artistica del Conte: la musica.
Quasi a sancire un rapporto di odio/amore con quella che in definitiva è la sua vita, su queste tele, immersi in queste macchie di colori, troviamo brandelli /pezzi di dischi in vinile, perline dorate e brillantini, praticamente il mondo della musica e dello spettacolo che lo avvolge con tutte le sue effimere brillantezze.
Per anni tutto questo resta solamente una passione personale, condivisa con pochi intimi, fino a quando, quasi per caso alcuni quadri vengono esposti nel suo locale (Cuore Matto). Ed è in questo frangente che la gente si ferma incuriosita ad ammirare questi dischi incastonati su tele multicolori.
Alcuni amici in seguito convincono il Conte a rendere pubblica questa passione e quindi a cominciare ad esporre i quadri ad un pubblico più vasto.
Maurizio Fava
Sergio Zanichelli, Architetto, Professore a contratto dell'Università di Ferrara Facoltà di Architettura, saggista e critico d'arte moderna e contemporanea.
 
 
 
CATmacchie.pdf (PDF — 10 MB)
 
 
 
 
 
Conte 32pagine.pdf (PDF — 3 MB)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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