Galleria Pisarro - Arte contemporanea
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Loredana Grasso
Acquarello--su-carta-10x20-2008
Loredana Grasso
Acquarello--su-carta-21x29-Senza-titolo-------2008
Loredana Grasso
Acquarello--su-carta-29x21-Sopravvissuti#1---2008
Loredana Grasso
Tecnica-mista-su-tela-30x30-La-casa-2009
Loredana Grasso
Tecnica-mista-su-tela-30x30-Il-viaggio-2009
Loredana Grasso
Tecnica-mista-su-tela-23x23-Omaggio-a-K.-Stochkausen-2009
Loredana Grasso
tecnica-mista-su-tela-30x40-Sopravvissuti#6---2009
Loredana Grasso
tecnica-mista-su-tela-40x40-Sopravvissuti#7--2009
Loredana Grasso
Tecnica-mista-su-tela-30x50-sopravvissut-i#8-2009
Loredana Grasso
Tecnica-mista-su-tela-30x60-Composizione-2009
Loredana Grasso
Acquarello--su-carta-29x21-Sopravvissuti#2---2008
Loredana Grasso
Tecnica-mista-su-tela-30x30-Taxi-2009
 
 
Loredana Grasso
 
 
Nata a Trapani nel 1982, frequenta il biennio specialistico presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove vive e lavora.
Ha partecipato a concorsi e collettive nazionali e estere.
 
 
Note sul lavoro.
Non si pensa più, perché ci si occupa del pensiero. E allora, irrigiditi nelle etichettature, asserviti all’ “istituzione”, dovremmo imparare a esistere nell’assenza di nomi. Questi più di ogni altra cosa hanno causato,paradossalmente, anche lo spaesamento dell’artista, che richiede adesso una solitudine, un mutamento,uno stravolgimento, una nuova rivoluzione copernicana per ritrovare fondamentalmente l’essenzialità del silenzio nel Pensiero come nel Vissuto innanzi tutto, ma soprattutto nell’arte che di questi si nutre.
Siamo di fronte a uno sfondo nero spezzato da alberi bianchi, che resi con un bianchetto a strisce, sembrano voler scacciare una parte della realtà per ricrearne una nuova.
Siamo di fronte alla creazione di un oggetto colorato di bianco o all’assenza e all’annullamento di colore e oggetto?
Creando così allo spettatore uno spaesamento, gli si toglie la certezza di cosa stia realmente guardando. Lo spettatore,allora, divenuto trapezista nel circo delle ambiguità è costretto a riflettere sulla messa in discussione delle certezze, resa visionaria dagli elementi perturbanti che la caratterizzano.
 
Troviamo uno spazio psichico percettivo ed esistenziale dove numeri e lettere sono “ una sequenza esponenziale che rispecchia i ritmi di crescita della vita naturale”.
L’artista utilizzando la successione di Fibonacci cerca di descrivere, per certi aspetti misteriosi le simmetrie della natura.
Un singolare paradiso perduto,in cui affiorano forze provenienti dalla parte più recondita dell’essere umano che modificano con soluzioni probabilmente catartiche, la materia.
Potremmo dire infine di trovare una creatività virtuale, sospesa…Il processo di creazione sembra non essere terminato, ma non perché vi sia uno stallo o una rottura , piuttosto perché è proprio la realtà che, processo diveniente in un infinito movimento, è poliedrica e multidimensionale come evidente dalla contrapposizione ricercata fra immagini bidimensionali e tridimensionali, nelle quali la mareria stessa si fa ambigua offrendo un senso di sospensione generale.
 
 
 
 
 
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