Galleria Pisarro - Arte contemporanea
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Giulia Spernazza
Accenni, 2010. Tecnica mista 80 x 100
Giulia Spernazza
Donna austera, 2009. Gesso patinato100 x 30 x 30
Giulia Spernazza
Introsp. 2009. Gesso 110 x 60 x 40
Giulia Spernazza
Introsp. particolare
Giulia Spernazza
L'abbandono, 2009. Gesso 126 x 50 x 40
Giulia Spernazza
Precarietà, 2009. Tecnica mista, 100 x 100
Giulia Spernazza
Proiezione, 2009. Tecnica mista 60 x 80
Giulia Spernazza
Sola, 2009. Tecnica mista 80 x 105
Giulia Spernazza
Srategie, 2009. Tecnica mista 70 x 100
 
 
Giulia Spernazza
 
 
Poetica
 
 
Il tempo che stiamo vivendo è caratterizzato dalla velocità, da caos e della diminuzione delle relazioni sociali. Ogni individuo sembra ricercare la propria realizzazione rispondendo ad un modello di riferimento che vede come unico scopo quello di possedere cose materiali, mentre si perde di vista la propria interiorità. Queste opere comunicano il bisogno di fermarsi per ascoltarsi senza nessuna interferenza esterna, attraverso un lavoro di riflessione e meditazione che significa anche creare una sorta di mondo immaginario dove regna il silenzio e dove si può rimanere soli con se stessi.
La mia ricerca artistica intende coniugare due aspetti fondamentali, l’espressione di un mondo interiore basato sull’introspezione e quindi sulla rivelazione di stati d’animo profondi come il senso della solitudine e della fragilità, e lo studio compositivo dello spazio. La costante ricerca dell’equilibrio formale corrisponde alla volontà di riempire un vuoto esistenziale, gli oggetti inseriti nella composizione, specialmente nelle opere “Sola” e “Precarietà”, diventano contenitori di stati d’animo e la loro estrema stilizzazione, insieme alla tendenza monocroma, rendono quegli stati d’animo assoluti. L’operazione è quella di “sottrarre”, suggerire lo spazio e le forme senza descriverle per arrivare alla rappresentazione dell’interiorità attraverso un linguaggio “purificato”. Anche le sculture sono riferite all’introspezione attraverso la creazione di figure umane in atteggiamenti riflessivi.
 
 
 
 
Giulia Spernazza
 
 
 
TESTO CRITICO
 
 
L'estro compositivo e la razionalità in sintesi perfetta con l’armonia costituiscono l'arte tecnico.pittorica della giovane artista Giulia Spernazza.
L'abilità dell'artista è quella di aver saputo mediare, omaggiare, ma allo stesso tempo far suo e ed ancora ricreandolo ciò che ha magari veduto, studiato.
I componimenti pittorici di Giulia Spernazza sono riconoscibili facilmente, per quella statica, ma personalissima gamma di cromie che sembrano raggelare l'ambiente circostante, creando così una situazione di torpore, attesa, silenzio ove le immagini, i busti in primo piano dipinti, assumo la piena valenza di opere scultore. Sembra quasi che l'artista ci regali dei trompe l'oeil,
ma è molto di più di questo: nell'arte pittorica di Giulia Spernazza si respira tutto intera la splendida stagione Novecentista da Sironi a Martini, certo si allontana dal loro caro canone “Spazio-Volume”, difatti l’artista, con abilità personale, si può certamente dire anche che è riuscita a creare non solo una mera rappresentazione-omaggio-ricordo di questi grandi artisti, ma ha saputo con i suoi mezzi pittorici e tecnici di creare quasi scenografie e soprattutto figure del nostro tempo quotidiano: corpi scarni, quasi effimeri alla ricerca di una bellezza corporea distorta.
In molti lavori del resto poi si avverte l'incontro con il superlativo artista Felice Casorati, però quello del periodo torinese fatto appunto di silenzi, metafisiche,
Certamente l'arte pittorica di Giulia Spernazza si presenta attenta ed è innovativa e sarà un'arte di interesse, ma sarà forse maggiormente apprezzata da un pubblico attento, di conoscitori della vera Arte.
 
Storica dell’Arte Valeria S.Lombardi
 
 
 
 
 
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