Cecile Dumas
Biografia
Cécile Dumas è nata nella Svizzera Francese; conquistata dall’Italia, si sposa. Ora vive a Foligno in Umbria, sua nuova patria. Nata artisticamente in età matura, osserva tutto ciò che la circonda trasferendo sulle tele paesaggi, soggetti figurativi, angoli di paese, vita di tutti i giorni con le tecniche più varie (olio, acquerello, carboncino, vinarello). Coniuga con sentimento arte e natura, animando la rappresentazione esaltandone le forme e sfumandole tra luci e ombre.
“Ha trovato nella ricchezza dei colori della campagna umbra e nelle atmosfere suggestive dei borghi la sua fonte di ispirazione principale”.
(Il Giornale dell’Umbria, 4 maggio 2007)
“Si fa l’interprete della realtà che è osservata ed indagata nella sua essenza più profonda, spaziando con abilissima precisione, sicurezza e finezza di segno dalla figura al paesaggio, dove l’intera composizione è animata da un cromatismo limpido e asciutto, dilatato in trasparenze sottili che accompagnano le forme della luce e accendono atmosfere”. (Luciano Lepri, critico d’arte)
ESPOSIZIONI E CONCORSI:
Agosto 2003: Mostra personale all’Hotel Villa Margherita, Golfo Aranci (SS)
20/08/2006- 2008: Estemporanea di Vinarelli a Torgiano
6 /10 2006: Concorso Nazionale di Pittura a Udine (5° premio)
9-17 /12/2006-07-08: Mostra Concorso Internazionale di Pittura, premio “Roberto Quacquarini ” 3°-4°-5° edizione : Premio speciale della giuria
8-23/09/2007 Mostra collettiva di pittura alla Fortezza Medicea Girifalco
7-15/03/ 2008: Collettiva internazionale, “la donna nell’arte”, Archivio di Stato, Perugia
17/05/2008: Concorso Premio “Edgardo Giacchetti”, Bastia umbra: 3° premio
24/07-01/08/2008: Mostra personale di Vinarelli alla Tour du Sauvage, a Romont (Svizzera)
23-28/09/2008: Concorso Nazionale di Pittura, Campobasso: Segnalazione di merito
7-21/03/2009: Collettiva Internazionale “Colori di donna”, Perugia
Breve spiegazione sui vinarelli
La storia dei “vinarelli” è recente e originale. Negli anni 90, qualche acquerellista anonimo ebbe l’idea di utilizzare la pigmentazione naturale del vino, senza aggiungere nient’altro. Solo il tannino e gli antociani del vino rosso che, penetrando nella carta, si ossidano e danno il colore definitivo. La gamma cromatica è evidentemente limitata al colore del vino utilizzato. Gli effetti ottenuti sono sorprendenti: la pallida trasparenza dei vini novelli e rosés oppure i rossi siciliani più carichi di colore, non dimenticando l’aceto balsamico di Modena molto indicato per le sfumature che tendono al giallo.
Così il vino diventa un mezzo artistico con effetti decorativi.
I vinarelli (come pure gli acquerelli) non devono essere esposti alla luce diretta del sole.